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Buoni e Libretti di Risparmio Postale

 

Buoni e Libretti di Risparmio Postale

  buonio postali 2020

Le Poste Italiane comunicano che quando viene chiesto un rimborso anticipato di un buono fruttifero postale, il capitale viene sempre restituito al 100% al netto di eventuali oneri di natura fiscale. Gli interessi, invece, non vengono rimborsati qualora non sia trascorso un determinato tempo dalla data di sottoscrizione di essi che varia a seconda della tipologia di quello che si sottoscriverà. Ebbene il tempo sarà di:

  • due mesi per i bfp “Impresa”,
  • sei mesi per i bfp a “diciotto mesi”,
  • dodici mesi per quelli “ordinari”, per quelli “Renditalia”, “Europa”, “Risparmi Nuovi” e per i buoni fruttiferi postali denominati ” Eredità Sicura”,
  • diciotto mesi per i bfp “indicizzati all’inflazione”, per quelli “indicizzati all’inflazione extra”, per quelli “dedicati ai minori”, per quelli “indicizzati alla scadenza” e per quelli a “diciotto mesi plus”,
  • ventiquattro mesi per i bfp “premia” e per quelli a “2 anni Plus”,
  • trentasei mesi per i bfp “3,50”, per quelli a “3 anni Plus” e per quelli “Fedeltà” ed infine
  • sette anni per i buoni “7 insieme”.
  • Si potrebbero verificare delle perdite dei buoni fruttiferi postali?

RIMBORSO DALL'ESTERO
Le Poste Italiane spiegano che il capitale sottoscritto anche quando si richiederà un rimborso anticipato sarà garantito al 100%.

Potrebbe però verificarsi che si abbia un rimborso netto inferiore al valore nominale sottoscritto. Perché? Ebbene il motivo è l’applicazione dell’imposta di bollo per giacenze superiori a 5000 euro.
La Cassa Depositi e Prestiti, però, ha comunicato che in tal caso l’imposta di bollo non sarà applicata per l’importo uguale alla porzione per la quale il valore netto del rimborso risulti inferiore a quello del capitale.
Se si vive all’estero e si desidera richiedere il rimborso dei buoni, bisognerà recarsi presso il Consolato Italiano del paese nel quale si vive. Si dovrà sottoscrivere un modulo di delega che dovrà essere autenticato dal Consolato.

Sarà cura da parte degli interessati (E NON DEL CONSOLATO) di spedire la domanda di rimborso alle Poste insieme alla propria carta di identità. Saranno poi le Poste a rimborsare il buono inviando un assegno vidimato non trasferibile o mediante bonifico estero sul conto corrente del beneficiario.

PRESCRIZIONE DEI BUONI FRUTTIFERI E DEI LIBRETTI DI RISPARMIO POSTALI

Nel linguaggio giuridico il termine prescrizione indica l’estinzione di un diritto qualora il titolare non lo eserciti per il termine determinato dalla legge. Ma come funziona con i buoni fruttiferi postali? Ebbene quelli cartacei nominativi si prescrivono a favore dell’Emittente dopo dieci anni dalla scadenza del titolo.

Quando vi è prescrizione, il titolare del buono oltre la data su indicata, non può più avere il rimborso del capitale investito e degli interessi maturati.
Le Poste comunicano che l’importo dei bfp cartacei emessi dopo il 14 aprile del 2001, dopo dieci anni dalla scadenza, sarà versato al Fondo istituito presso il MEF. Quando la cifra sarà versata a tale ente, non vi sarà più diritto al rimborso.

MODALITA DI RIMBORSO/MODALITES DE REMBOURSEMENT > CLIQUER ICI/CLICCARE QUI

 


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