{"id":8375,"date":"2026-06-09T15:52:13","date_gmt":"2026-06-09T13:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/consmetz.esteri.it\/?p=8375"},"modified":"2026-06-09T15:52:13","modified_gmt":"2026-06-09T13:52:13","slug":"le-donne-della-repubblica-mostra-fotografica-ansa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consmetz.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2026\/06\/le-donne-della-repubblica-mostra-fotografica-ansa\/","title":{"rendered":"Le donne della Repubblica: mostra fotografica ANSA"},"content":{"rendered":"<h2 data-start=\"99\" data-end=\"162\">Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell\u2019ANSA 1946\u20132026<\/h2>\n<h3 data-start=\"164\" data-end=\"201\">Mostra fotografica e documentaria<\/h3>\n<p data-start=\"203\" data-end=\"251\"><strong data-start=\"203\" data-end=\"218\">Luigi Contu<\/strong><br data-start=\"218\" data-end=\"221\" \/><em data-start=\"221\" data-end=\"251\">Direttore responsabile, ANSA<\/em><\/p>\n<p data-start=\"253\" data-end=\"803\">C\u2019\u00e8 una data che non compare nei libri di storia ma che dice molto su chi siamo. Il 1\u00b0 gennaio 1945, mentre la guerra non era ancora finita e l\u2019Italia era ancora spaccata in due, un gruppo di quotidiani decise di fondare insieme un\u2019agenzia di stampa. Si chiamarono ANSA \u2013 Agenzia Nazionale Stampa Associata \u2013 e scelsero la forma della cooperativa, seguendo le orme della Associated Press americana: non un editore padrone, ma i giornali stessi, finalmente liberi dal Fascismo, che si mettevano insieme per raccontare il Paese che stava per rinascere.<\/p>\n<p data-start=\"805\" data-end=\"1248\">Da quel giorno, l\u2019ANSA non ha mai smesso di raccontare l\u2019Italia e il mondo. Ha accompagnato la nascita della Repubblica \u2013 il referendum del 2 giugno 1946, i lavori della Costituente, la nascita della Costituzione \u2013 e non l\u2019ha pi\u00f9 persa di vista. Ottant\u2019anni di storia italiana in tempo reale, giorno dopo giorno, testo dopo testo, fotografia dopo fotografia. Ottant\u2019anni che vivono nei nostri preziosi archivi, un patrimonio di tutto il Paese.<\/p>\n<p data-start=\"1250\" data-end=\"1644\">\u00c8 da questa consapevolezza che nasce \u201cLa Repubblica delle donne, 1946\u20132026\u201d. Non come celebrazione, ma come restituzione, perch\u00e9 abbiamo voluto ripercorrere il cammino della Repubblica da un punto di vista troppo spesso rimasto sullo sfondo: quello delle donne che il 2 giugno del 1946 per la prima volta furono chiamate alle urne, diventando cos\u00ec, finalmente, protagoniste della vita pubblica.<\/p>\n<p data-start=\"1646\" data-end=\"2088\">Sfogliare i nostri archivi con gli occhi di oggi significa scoprire tante storie nella storia. Le donne ci sono sempre state \u2013 nei nostri testi, nelle nostre fotografie \u2013 ma spesso come comprimarie di una narrazione che aveva altri protagonisti al centro. Questa mostra ribalta quella prospettiva. Le donne sono il soggetto, non il contorno. Alcuni volti sono celebri, altri quasi dimenticati. Tutti meritano di essere visti e ricordati oggi.<\/p>\n<p data-start=\"2090\" data-end=\"2617\">Una cosa accomuna tutte le protagoniste di questa mostra: nessuna di loro si \u00e8 accontentata, ha atteso; ognuna ha avuto il coraggio di anticipare i tempi, spesso pagando un prezzo. \u00c8 questa la radice comune di vicende apparentemente lontanissime tra loro \u2013 dalla prima donna che rifiut\u00f2 il matrimonio riparatore alla prima presidente della Corte costituzionale, dalla prima inviata di guerra alla prima comandante europea della Stazione Spaziale Internazionale, dalla prima minatrice alla prima guidatrice di un mezzo pubblico.<\/p>\n<p data-start=\"2619\" data-end=\"3039\">Dai nostri archivi sono riemersi uno dopo l\u2019altro tutti i passaggi del difficile, faticoso e ancora incompleto cammino compiuto dalle donne per conquistare i diritti, per rendere l\u2019Italia un Paese moderno, aperto, all\u2019altezza dell\u2019articolo 3 della Costituzione in cui si sancisce il principio di uguaglianza \u201csenza discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"3041\" data-end=\"3853\">Accanto ai dispacci dei lavori parlamentari, delle svolte sociali, culturali ed economiche sono apparsi i volti di chi ha reso possibile quelle conquiste. Il sorriso orgoglioso di una mamma che depone la scheda nell\u2019urna in un seggio di Roma con il suo bambino in braccio descrive meglio di qualsiasi parola il momento storico di quel cambiamento epocale: e poi i volti delle 21 costituenti, delle donne che negli anni Cinquanta occuparono per la prima volta ruoli che nessuna aveva mai ricoperto: la prima sindaca, la prima poliziotta. Di quelle che negli anni Settanta scesero in piazza per il divorzio, per l\u2019aborto, per la riforma del diritto di famiglia. E poi le scienziate, le manager, le magistrate, le astronaute, le campionesse che hanno ridefinito i confini del possibile una generazione dopo l\u2019altra.<\/p>\n<p data-start=\"3855\" data-end=\"4154\">L\u2019ANSA era l\u00ec, ogni volta. Ha scritto di loro, le ha fotografate, ha distribuito quelle notizie alle redazioni di tutta Italia. Non sempre con la consapevolezza che si stava documentando una rivoluzione. \u00c8 il compito di un\u2019agenzia di stampa: registrare il presente con la cura che si deve al futuro.<\/p>\n<p data-start=\"4156\" data-end=\"4266\">Questa mostra \u00e8 il modo in cui restituiamo al Paese una parte fondamentale della nostra memoria. Al femminile.<\/p>\n<p data-start=\"4156\" data-end=\"4266\">\ud83d\udd0e<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La mostra fotografica \u00e8 esposta in questi giorni nei locali del Consolato Generale d&#8217;Italia a Metz e disponibile unicamente per il pubblico munito di appuntamento per i servizi consolari.<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell\u2019ANSA 1946\u20132026 Mostra fotografica e documentaria Luigi ContuDirettore responsabile, ANSA C\u2019\u00e8 una data che non compare nei libri di storia ma che dice molto su chi siamo. 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