đź“…Â Data evento: Dal 28 Novembre 2026 Al 10 Gennaio 2027
📍 Dove: Paroisse Protestante Saint-Guillaume – 1 Rue Munch, Strasbourg
Dopo essere stato esposto a Notre Dâme de Paris, da dicembre 2024 a febbraio 2025, nella navata centrale in occasione della riapertura al pubblico, il Presepe napoletano settecentesco di Alberto Ravaglioli sarà proposto dall’Istituto Italiano di Cultura a Strasburgo nel quadro del programma delle attività culturali dell’Associazione Passions Croisées Saint Guillaume e in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Metz. L’evento è proposto in occasione del quinto anniversario della firma del Trattato de l Quirinale e dei 2.500 anni della Fondazione di Napoli.
Frutto di decenni di appassionata attivitĂ di ricerca e collezionismo da parte del critico cinematografico e direttore artistico Alberto Ravaglioli (1947-2023), questo presepe costituisce una testimonianza particolarmente significativa della straordinaria vitalitĂ di quella peculiare e suggestiva forma di artigianato artistico napoletano legata alla realizzazione di raffigurazioni della scena della NativitĂ secondo modelli e tecniche impostesi a partire dalla metĂ del Settecento. Si tratta di un presepe davvero imponente (180 personaggi, decine di animali, voli di angeli e cortei di musicanti) opera di qualificati artigiani napoletani e soprattutto dei fratelli Giovanni, Giuseppe e Ciro Sinno, titolari di una delle botteghe piĂą prestigiose di San Gregorio Armeno.
Le ricche scenografie misurano oltre sei metri di fronte per quasi tre metri di profonditĂ e altrettanto di altezza. Ha una ricchissima dotazione di dettagli decorativi, con botteghe, osterie, artigiani e venditori: gustosi particolari di vita popolare ad animare il vasto ambiente che circonda il fulcro costituito dalla scena della NativitĂ verso la quale si muovono i pastori.
La Natività è una delle tre scene canoniche rappresentate nel presepe napoletano in ossequio al racconto evangelico: le altre sono l’Annuncio ai pastori e la scena dell’Osteria. Secondo la tradizione, la nascita di Gesù viene ambientata fra i ruderi di un tempio classico. Si tratta di una evidente simbologia che allude alla vittoria di Cristo sugli idoli pagani ma che riporta anche al gusto per l’antichità suscitato alla metà del Settecento a Napoli dalle prime scoperte archeologiche a Pompei ed Ercolano.
Tutto questo, realizzato nel rispetto delle antiche tecniche costruttive e utilizzando materiali tradizionali e spesso preziosi. Le figure sono in terracotta colorata, gli occhi in vetro dipinto; per i vestiti si sono usati fili d’oro e di argento, velluti e sete antiche, piccole perle, filigrane d’argento e minuscoli gioielli.
I cesti di vimini sono pieni di frutta in cera mentre gli strumenti musicali sono in argento, in rame, in legni pregiati incrostati di avorio e madreperla.
Organizzato da: Passions CroisĂ©es Saint Guillaume – Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo
In collaborazione con: Consolato Generale d’Italia a Metz